La scarsa conoscenza e cultura degli italiani sul concetto del bene casa ha favorito una certa speculazione edilizia molto più attenta a fattori estetici come leve commerciali di vendita nei confronti dell’utente finale, rispetto a fattore di carattere qualitativo come l’isolamento termico ed acustico. In questa maniera la qualità realizzativa sostanziale è stata poco considerata a scapito di consumatori poco attenti e distratti rispetto all’acquisto del bene più importante della propria vita.
Chi, nella fasi decisionali di acquisto del bene casa (ma non solo casa, anche ufficio, capannone, negozio, ecc…) si è informato sulle qualità reali dell’immobile che stava acquisendo?
Chi, all’agenzia immobiliare di turno e all’impresa che vendeva direttamente, ha posto dei quesiti circa la qualità dell’involucro edilizio che si stava acquistando, sulla tipologia e qualità dei materiali isolanti con cui era stata costruita la casa, sulle caratteristiche strutturali dell’edificio?
Chi si è mai preoccupato di verificare che il bene acquistato e salatamene pagato rispondesse a norma di legge?
Chi è informato sui requisiti minimi di legge che la propria abitazione deve possedere per essere a norma, e le opportunità di risarcimento danni da richiedere al costruttore?
Ci si potrebbe dilungare a lungo con quesiti di tale tipologia, ma già questi sono sufficienti a farci ragionare sull’enorme asimmetria informativa che c’è tra chi compra e vive le abitazioni e chi le costruisce e come, tale fatto, generi opportunità speculative da sempre presenti nel settore delle costruzioni in Italia.
Un edificio realizzato secondo le regole dell’arte deve possedere tre requisiti fondamentali:
- Perfezione strutturale, in base alla zona e al terreno sul quale si realizza, e requisiti idonei, secondo la normativa, per essere in grado di resistere alle sollecitazioni generate da un sisma o da altri eventi di natura eccezionale che possono accadere in quel determinato territorio. Da ciò ne deriva il grado di sicurezza dell’edifico e la capacità di proteggere chi lo abita da calamità e disastri.
- Isolamento termico cioè la capacità di un edificio di contenere e di abbattere i consumi energetici necessari a riscaldare l’ambiente abitato nei periodi freddi, e a raffreddare gli stessi ambienti nei periodi caldi. Ricordo che l’isolamento termico serve sia in presenza di climi freddi che in presenza di climi caldi. La qualità dell’isolamento che possiede un edificio incide pesantemente su due fattori fondamentali: 1) i consumi energetici e pertanto i costi per riscaldare/raffreddare un ambiente che una persona deve sostenere, 2) l’emanazione di inquinamento immesso nell’atmosfera.
- Isolamento acustico. Il DPCM 5/12/97 ha imposto dei requisiti acustici minimi da rispettare a norma di legge sulle pareti di un edificio. Tali valori di isolamento acustico servono a garantire a chi acquisterà e quindi vivrà in un determinato ambiente-casa una discreta qualità della vita non condizionato dai rumori generati dal vicino di appartamento o dal confinante della casa a schiera. Ora il rispetto di tali requisiti acustici minimi imposti per legge dovrebbe essere dato a garanzia all’acquirente dell’immobile, ma ciò non avviene perché la legge impone dei valori da rispettare, ma non obbliga in alcun modo il costruttore a fornire le garanzie affinché tale legge venga rispettata. Chi costruisce con qualità e nel rispetto delle normative fornisce all’acquirente un surplus di valore che il mercato ancora stenta a riconoscere, mentre chi costruisce nella pura speculazione e trascura certi aspetti fondamentali riesce a farlo grazie alla poca attenzione e all’asimmetria informativa presente nell’acquirente finale.
ECOSISM E’ IN GRADO DI RISPONDERE IN MANIERA
OTTIMALE A TUTTI QUESTI REQUISITI CON UN COSTO ALTAMENTE
COMPETITIVO RISPETTO AI TRADIZIONALI SISTEMI COSTRUTTIVI.
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