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RISPOSTE ALLE DOMANDE PIU' FREQUENTI

1. Quale è l’utilizzo basilare della tecnologia costruttiva ECOSISM ?
2. Quanto denaro si può risparmiare costruendo con il sistema costruttivo ECOSISM ?
3. Che cosa rende ECOSISM differente dagli altri sistemi costruttivi ?
4. Come si comporta ECOSISM in termini di risparmio energetico e di isolamento ?
5. Quanto sicura è la tecnologia costruttiva ECOSISM in caso di incendio ?
6. Quanto sicura è la tecnologia di costruzione ECOSISM in caso di terremoto ?
7. In caso di incendio, il polistirene rilascia fumi tossici. Cosa dire a riguardo per una struttura ECOSISM ?
8. Come vengono realizzate e finite le piscine con il sistema ECOSISM ?
9. Come viene inserita una finestra ?
10. Chi decide l’inserimento di armature addizionali di rinforzo all’interno della muratura e chi ne è responsabile ?
11. Quali possibilità di progettazione vengono date dal sistema ECOSISM ?
12. Come viene comparato lo spessore di un muro ECOSISM con lo spessore di una muratura tradizionale ?
13. Quale è lo spessore minimo di un muro ECOSISM per un edificio di 4 piani con luci interne di massimo 6 metri quando viene costruito interamente in ECOSISM ?
14. Costruire con ECOSISM richiede l’utilizzo di giunti di dilatazione ?
15. Sono impermeabili le fondazioni realizzate con ECOSISM ?
16. Costruire con la tecnologia ECOSISM richiede l’utilizzo di architravi, di travi circolari e di colonne?
17. E’ necessario utilizzare un vibratore in immersione durante la fase del getto di cemento ?
18. Ci sono alcuni svantaggi nell’utilizzare una finitura ad intonaco ?
19. Ci possono essere dei problemi di corrosione per il filo di acciaio ?
20. I pannelli di polistirene espanso (EPS) utilizzati come materiale di inserzione vengono prodotti assieme con la trama di acciaio o i pannelli di materiale d’inserzione vengono inseriti al termine della produzione della griglia ? Come funziona tale procedimento ?
21. Quale è il minimo raggio di curvatura per un muro ECOSISM ?
22. L’architetto deve adattare il suo progetto alle misure dei moduli ?
23. La visione del polistirene in fase di realizzazione rende più difficile la vendita dell’abitazione ?
24. Come si comporta il sistema ECOSISM in caso di modifiche in corso d’opera ?
25. L’impresa che per la prima volta decide di utilizzare la tecnologia ECOSISM viene assistita in qualche modo ?
26. Una muratura ECOSISM, dal momento che risulta iper-isolata e data la presenza del CLS come materiale strutturale, sembrerebbe una struttura che “non respira”, mentre una murature in laterizio sembra una muratura che “respira”. Cosa dire a proposito ?
27. Condensa strutture, come eliminarle?
28. Come appendere pesi sui muri Ecosism?
29. Come vengono usati i dissipatori sismici?
30. Come si riveste l'esterno di un muro Ecosism?
31. Tra il solaio armorapido e l'ecosolaio quale tipologia scegliere per costruire al meglio un edificio e perchè?

 

1. Quale è l’utilizzo basilare della tecnologia costruttiva ECOSISM ?

I moduli costruttivi ECOSISM possono essere utilizzati per costruire muri portanti o non portanti in calcestruzzo (diritti o curvi) incluse le fondazioni, i solai ed i tetti (elementi in posizione inclinata).
La tecnologia costruttiva ECOSISM è utilizzata per progetti di abitazioni residenziali, edifici industriali inclusi uffici e capannoni, magazzini, piscine ecc… Gli edifici possono essere di altezze limitate fino a raggiungere notevoli dimensioni (20 piani di altezza).

2. Quanto denaro si può risparmiare costruendo con il sistema costruttivo ECOSISM ?

In relazione con la nostra esperienza pratica si possono ottenere economie che vanno da un minimo del 15% fino a raggiungere picchi 35% sui costi di costruzione del “grezzo” (struttura ed isolamenti) di una struttura quando utilizzano la tecnologia costruttiva ECOSISM a parità di qualità realizzativa.
Dal momento che il sistema è semplice da montare, nessuna tipologia di manodopera specializzata è richiesta. Inoltre non è richiesto alcun tipo di investimento in formazione per lavorare con il sistema. Costruire con i moduli ECOSISM permette di accorciare i tempi di realizzazione con ripercussioni sui minori costi di affitto per attrezzature costruttive (gru…), minori costi di manodopera e più bassi costi finanziari.
Inoltre, l’industrializzazione del cantiere consentita dalla produzione in fabbrica della struttura leggera e dal suo successivo assemblaggio in cantiere, rende certo e quantificabile il costo ed il tempo di realizzazione dell’edificio. In più la produttività del lavoro è straordinariamente elevata se si considera che un operaio è in grado di realizzare 3 m² di muratura (portante, già isolata con inserimento dei ferri e getto del cls) in un’ora di lavoro.
Le economie che vengono generate dal sistema costruttivo ECOSISM riguardano anche la fasi successive alla lavorazione propria della struttura portante isolata. Si intendono economie nelle assistenze murarie per gli impianti, economie nei materiali di cantieri (es. casseri), notevoli riduzioni degli impianti di condizionamento sia in termini di massa radiante che di numero di elementi necessari.

3. Che cosa rende ECOSISM differente dagli altri sistemi costruttivi ?

Ci sono diversi sistemi costruttivi che a prima vista sembrano similari alla tecnologia costruttiva ECOSISM. Una più accurata analisi comunque mostra che ECOSISM ha degli specifici vantaggi o, in diversi casi, può essere compatibile con alcuni di questi sistemi.
ECOSISM è il risultato di oltre due decenni di ricerca a livello scientifico internazionale. ECOSISM è sempre rimasto al passo con i nuovi prodotti, le nuove tecnologie e con il cambiamento della domanda nel mercato immobiliare.

ECOSISM realizza murature portanti in cemento (armato e non) così come murature non portanti (divisorie). Sia murature diritte che murature curve così come sono realizzabili elementi inclinati. I moduli sono facili da modellare e consentono al progettista di lavorare liberamente con curve e forme speciali senza preoccuparsi dei costi aggiuntivi che tradizionalmente si generano. AI contrario di ECOSISM, molti altri sistemi hanno delle limitazioni come, ad esempio, poter costruire solamente edifici di altezze limitate (2-3 piani) o di essere utilizzati esclusivamente come murature interne e tramezze.
La stabilità di un edificio ECOSISM dipende dalla struttura in calcestruzzo. La possibilità di rinforzare i moduli ECOSISM attraverso l’utilizzo di ferri d’armatura permette al costruttore illimitate possibilità in termini di altezze e di dimensioni dell’edificio.
La tecnologia costruttiva ECOSISM è adatta per la costruzione di un edificio interno dalle fondazioni fino al tetto. I moduli ECOSISM sono flessibili in termini di design, qualità dell’isolamento, scelta dei materiali di inserzione e scelta dei materiali di finitura. Pertanto, la tecnologia costruttiva ECOSISM può essere utilizzata per progetti residenziali di lusso così come per strutture semplice e basilari come i capannoni.
Diversamente da molti altri sistemi costruttivi, ECOSISM consegna i moduli in cantiere con le aperture per porte e finestre già installate. Tale fatto rende il sistema ECOSISM rapido ed economico.
I moduli ECOSISM sono leggeri (± 5 kg per m²). Il sistema costruttivo ECOSISM è facile e sicuro da utilizzare e non richiede forza lavoro specializzata.

4. Come si comporta ECOSISM in termini di risparmio energetico e di isolamento ?

“Un edificio energeticamente efficiente” è una priorità per molte imprese di costruzione così come le esigenze di isolamento nel mondo intero stanno diventando sempre più rilevanti. Un buon isolamento abbatte i consumi energetici e risulta essere un beneficio per l’ambiente. Comunque continuano a sussistere alcuni fraintendimenti a proposito dell’isolamento. Un eccessivo isolamento non è possibile se non viene previsto un appropriato impianto di ventilazione nell’edificio. L’isolamento è utile sia per climi caldi che freddi.
ECOSISM dona al costruttore la possibilità di scegliere tra una varietà di materiali come pannelli di inserzione.
Il materiale più utilizzato nella tecnologia di costruzione ECOSISM è l’EPS o Polistirene Espanso. L’EPS non è solamente una schiuma isolante ma è anche un innovativo materiale d’isolamento con un ottimo rapporto costi-benefici che è stato studiato per più di 30 anni. Tale materiale è reperibile in tutto il mondo da una molteplicità di fornitori di materiali edili.
Quando l’EPS (così come per le altre tipologie di isolanti della nostra gamma) viene utilizzato come materiale da inserzione, l’edificio ECOSISM risulta essere completamente e permanentemente isolato. Non ci sono ponti termici. Il materiale isolante può essere posizionato all’esterno, all’interno o in entrambi i lati del modulo costruttivo. Il costruttore scegli lo spessore del materiale isolante. Inoltre anche lo spessore del cemento è variabile a sua volta.
Invece di utilizzare materiali di inserzione costituiti da materiale isolante come l’EPS il costruttore può anche decidere di lavorare con un sottile strato di cartone pressato. Se il costruttore desidera un elevato valore di isolamento acustico, esso può scegliere la lana di vetro o la lana di roccia come materiale d’inserzione o altre tipologie di materiali acusticamente isolanti.

5. Quanto sicura è la tecnologia costruttiva ECOSISM in caso di incendio ?

Il sistema assemblato dà origine ad una costruzione monolitica continua in cemento armato, pertanto senza possibilità per il fuoco di disperdersi attraverso il sistema assemblato (orizzontalmente, verticalmente…). In caso di perforazione, devono essere prese le stesse precauzioni che sono da prendersi, ad esempio, nelle murature o nelle tradizionali costruzioni in calcestruzzo.
Gli elementi taglia fuoco (muri, solai…) vengono adattati alla funzione che l’edificio deve assolvere. Dipendendo dallo spessore del getto di calcestruzzo, dalla tipologia del materiale isolante inserito e dal copri ferro creato all’interno del modulo, la resistenza al fuoco è variabile, ma comunque sempre garantita con un minimo REI 120 e REI 180. Ovviamente ci sono materiali isolanti con prestazioni migliorative contro il fuoco come, ad esempio, la lana di vetro o la lana di roccia. L’EPS è stato studiato per più di 30 anni ed ha superato tutti i test necessari per essere considerato un materiale sicuro in caso di incendio. Il suo fornitore di EPS può darLe maggiori informazioni in relazione alle specifiche caratteristiche di questo prodotto oppure è possibile consultare il sito web dell’Associazione Italiana Polistirolo Espanso, AIPE: www.epsass.it

6. Quanto sicura è la tecnologia di costruzione ECOSISM in caso di terremoto ?

I calcoli sono stati eseguiti dall’Università degli Studi di Padova. Ancora una volta, la struttura monolitica continua armata e ingabbiata dalla trama d’acciaio conferisce un enorme vantaggio.
In caso di terremoto, i mattoni o i blocchi di cemento possono muoversi in maniera solidale, cosa che non può avvenire in una struttura puntiforme in cui i tamponamenti risultano slegati dalla struttura portante.

7. In caso di incendio, il polistirene rilascia fumi tossici. Cosa dire a riguardo per una struttura ECOSISM ?

A tal proposito si invita a vedere gli studi sulla valutazione del fumo sviluppato.
Il polistirene oggigiorno prodotto non rilascia alcun tipo di fumo tossico. In ogni caso bisogna assicurarsi che il materiale sia certificato con classe di resistenza la fuoco 1 (RF 1).

8. Come vengono realizzate e finite le piscine con il sistema ECOSISM ?

Esse vengono finite o con le piastrelle o intonacate o con vernici apposite.
In caso di intonacatura, viene utilizzato un intonaco impermeabile e per la muratura della vasca viene utilizzato un cemento impermeabile.

9. Come viene inserita una finestra ?

Le finestre devono essere fissate con delle viti dallo stipite fino al cemento. La sigillatura impermeabile viene realizzata riempiendo lo spazio libero con una schiuma espandibile e seguendo le istruzioni per l’uso esterno dei prodotti da intonaco.
A seconda della tipologia di serramento che si desidera installare (balconi, monoblocchi, ecc…) e alla posizione del serramento rispetto alla muratura (a filo interno, a filo esterno, al centro del muro), viene studiato, in fase di progettazione, il miglior sistema di fissaggio alla muratura in relazione alla tipologia di serramento. Ovviamente bisogna aver già pensato e previsto il tipo di serramento quando si avvia la produzione dei moduli ECOSISM. Una volta stabilito questo sarà estremamente semplice, rapido ed economico innestare il serramento al setto di C.A. e risulterà ottimale avere il materiale isolante su tutto il contorno del serramento per eliminare un difficile e fastidioso ponte termico.

10. Chi decide l’inserimento di armature addizionali di rinforzo all’interno della muratura e chi ne è responsabile ?

L’armatura di rinforzo deve essere calcolata da un ingegnere strutturista così come decretato dall’approvazione Europea. Come avviene per qualsiasi tipologia di struttura realizzata, un edificio in cui vengono impiegati i moduli ECOSISM per la sue edificazione verrà calcolato secondo normativa in relazione alla zona sismica di edificazione (zona 1-2-3-4), alla sua dimensione, alla portata del terreno. La tipologia di struttura che si va a realizzare con l’utilizzo della tecnologia ECOSISM è un monolite costituito da setti portanti in C.A. pertanto verrà calcolata nella stessa forma e maniera in cui si calcola in setto in C.A.
Lo studio dell’Università di Padova “Manuale per il calcolo del cemento” può servire come guida principale.

11. Quali possibilità di progettazione vengono date dal sistema ECOSISM ?

La tecnologia costruttiva ECOSISM permette di realizzare qualsiasi tipologia di forma architettonica: realizzare archi, sbalzi, cupole, cilindri non crea alcun tipo di problema. Dal momento che la griglia è realizzata con un filo di acciaio, questa può essere manipolata dalla più sobrie fino alle più sorprendenti forme.

12. Come viene comparato lo spessore di un muro ECOSISM con lo spessore di una muratura tradizionale ?

Lo spessore di un muro tradizionale in laterizio dipende dallo spessore dei laterizi utilizzati e dallo strato di materiale isolante inserito.
Una muratura tradizionale in laterizio di circa 35 cm può essere paragonata ad un muro ECOSISM di 25 cm che include 15 cm di C.A. e 8 cm di isolamento termico.

13. Quale è lo spessore minimo di un muro ECOSISM per un edificio di 4 piani con luci interne di massimo 6 metri quando viene costruito interamente in ECOSISM ?

In questo caso, lo spessore minimo di un muro ECOSISM è un 2ES25 con 15 cm di cemento armato e 8 cm di materiale coibente.

14. Costruire con ECOSISM richiede l’utilizzo di giunti di dilatazione ?

In teoria, ogni costruzione in cemento armato con murature lunghe più di 10 metri necessita di un giunto di dilatazione. Per grandi progetti, il progettista e lo studio di ingegneria decideranno dove posizionare I giunti di dilatazione. Lo stesso avviene per ECOSISM.

15. Sono impermeabili le fondazioni realizzate con ECOSISM ?

Sì, ci sono differenti opzioni tecniche per assicurare l’impermeabilità delle fondazioni.
Il cemento impermeabile può essere utilizzato come materiale di inserzione. Le fondazioni possono essere foderate con membrane bituminose o delle lamine di acciaio possono essere utilizzate per evitare infiltrazioni d’acqua tra platea e muro ECOSISM. Come avviene nelle strutture tradizionali è possibile prevedere dei water stop o dei giunti betonitici. Per impermeabilizzare la muratura ECOSISM con guaina, sarà necessario rasare con 1 cm di intonaco il materiale isolante e quindi agire con la guaina.

16. Costruire con la tecnologia ECOSISM richiede l’utilizzo di architravi, di travi circolari e di colonne?

Costruire con la tecnologia ECOSISM dà origine ad una struttura monolitica continua in cemento armato. Pertanto, il costruttore non necessita l’utilizzo ne di architravi, ne di travi circolari e di colonne portanti. Tutta la struttura risulta essere portante. Tali elementi tradizionalmente concepiti si realizzano all’interno dei moduli prevedendo un adeguato sistema di armatura in opera. In ogni caso la struttura può risultare anche mista cioè con l’utilizzo di travi e pilastri assieme ai setti portanti ECOSISM. Il tutto dipende dalla tipologia di progetto, dalle luci dei solai e dall’impostazione che si desidera dare agli spazi.

17. E’ necessario utilizzare un vibratore in immersione durante la fase del getto di cemento ?

Quando il cemento viene gettato, la struttura reticolare d’acciaio comincia la auto-vibrazione. Pertanto l’utilizzo di un vibratore in immersione è generalmente non necessario. Inoltre è possibile, e preferibile, in caso si dovesse vibrare il calcestruzzo, l’utilizzo del vibratore dall’esterno del modulo.

18. Ci sono alcuni svantaggi nell’utilizzare una finitura ad intonaco ?

Sebbene si possano scegliere varie tipologie di finitura, l’intonaco è il materiale più comunemente usato a tale scopo con il sistema ECOSISM. Specialmente nell’architettura moderna, l’intonaco è un materiale di finitura molto apprezzato. Proteggendo lo strato di intonaco con materiali silicosi si va a ridurre la contaminazione dei muri. Inoltre è sempre consigliabile l’utilizzo di un intonaco idrorepellente. Rivolgendosi al nostro ufficio tecnico è possibile avere tutte le specifiche sull’intonaco da applicare e le sequenze del processo applicativo.

19. Ci possono essere dei problemi di corrosione per il filo di acciaio ?

No, la struttura tridimensionale di acciaio è realizzata con acciaio galvanizzato o inossidabile, il quale risulta essere resistente alla corrosione. (60gr/m² o 12 microns)

20. I pannelli di polistirene espanso (EPS) utilizzati come materiale di inserzione vengono prodotti assieme con la trama di acciaio o i pannelli di materiale d’inserzione vengono inseriti al termine della produzione della griglia ? Come funziona tale procedimento ?

I pannelli di materiale di inserzione non vengono prodotti assieme con la griglia tridimensionale ECOSISM.
Innanzitutto, l’impianto di produzione ECOSISM realizza la trama tridimensionale in relazione con le altezze e gli spessori dei muri che vengono richiesti per il particolare edificio.
Quindi, i pannelli di materiale di inserzione vengono inseriti, nella tipologia di materiale e negli spessori richiesti dal committente, in fabbrica. I pannelli di inserzione vengono inseriti in accordo con il progetto architettonico al fine di creare già gli spazi per le porte e le finestre con il preciso rispetto delle dimensioni. Le aperture, inoltre, risultano già essere casserate e la griglia sostiene il getto fino alla sua presa.
Ci sono due ragioni principali per le quali ECOSISM ha scelto di non integrare la produzione dei pannelli di polistirene con quella dei moduli.
Integrare i pannelli di polistirene nella produzione dei moduli, avrebbe limitato la nostra flessibilità nella scelta di altri materiali di inserzione come, ad esempio, la lana di vetro (per un migliore isolamento acustico), il cartone compensato (dove l’isolamento risulta inutile), il sughero o il legno (per la bioedilizia) o altri materiali.
Comprare le lastre di polistirene espanso EPS (minimo 25 Kg/m³ certificato) nel mercato locale risulta essere estremamente efficiente in termini economici. Le lastre di EPS sono un prodotto standard per la costruzione che può essere acquistato da una moltitudine di fornitori di materiali edili in tutto il mondo.
L’indipendenza dell’isolante rispetto alla griglia permette in cantiere, in ogni punto, di muovere e sfilare le lastre per controllare e/o legare i ferri di armatura e creare all’interno del modulo l’armatura prescritta dall’ingegnere strutturista.

21. Quale è il minimo raggio di curvatura per un muro ECOSISM ?

Il raggio minimo di curvatura per una muratura circolare è di 1.2 m. La curvatura del muro dipende dalla flessibilità dei pannelli di materiale d’inserzione utilizzato.
Le murature curve e le coperture a forma di cupola vengono prodotte e sagomate in fabbrica. Quando i moduli arrivano in cantiere, le differenti tipologie di elementi necessitano solamente di essere uniti assieme.

22. L’architetto deve adattare il suo progetto alle misure dei moduli ?

No, la trama ECOSISM può essere realizzata su misura in accordo con il progetto esecutivo del professionista.
Comunque, se il professionista sviluppa il progetto in accordo con le dimensioni dei moduli ECOSISM (e.s. multipli di 15 cm in altezza, e multipli di 10 cm di larghezza) l’efficienza nei costi sarà sempre maggiore in relazione alla capacità del progettista di essere in grado di lavorare con gli standard dei pannelli ECOSISM.

23. La visione del polistirene in fase di realizzazione rende più difficile la vendita dell’abitazione ?

Innanzitutto la presenza visibile del materiale isolante dimostra la sua insindacabile presenza a differenza del suo inserimento in intercapedine. Inoltre un livello di isolamento come quello raggiungibile con la tecnologia ECOSISM diviene una leva commerciale fondamentale per la vendita di un edificio energeticamente efficiente. In più, tra gli strati di materiali isolante abbiamo una considerevole massa di calcestruzzo come materiale strutturale, pertanto si realizza un edificio dotato di massima stabilità, sicurezza abitativa ed antisismicità.

24. Come si comporta il sistema ECOSISM in caso di modifiche in corso d’opera ?

Se la modifica deve essere realizzata prima del getto del calcestruzzo non c’è alcun tipo di problema dal momento che le lastre di materiale isolante possono essere spostate e mosse con assoluta libertà. Una volta che la struttura è realizzata, cioè è stato gettato il calcestruzzo, si può realizzare qualsiasi tipo di modifica in modo rapido senza dover intervenire in alcun modo sulla struttura. Se pensiamo di dover tagliare una porta, risulterà sufficiente seguire un taglio con il disco diamantato. Una struttura monolitica di questo tipo non ha ripercussioni in termini di stabilità.
Inoltre le tramezze ECOSISM non prevedono il getto di materiale strutturale, quindi risultano facilmente modificabili in corso d’opera.

25. L’impresa che per la prima volta decide di utilizzare la tecnologia ECOSISM viene assistita in qualche modo ?

Per la prima realizzazione con ECOSISM viene fornita gratuitamente l’assistenza in cantiere da parte della Nostra organizzazione con l’obiettivo di istruire al montaggio l’impresa e di fornire tutti i consigli pratici per raggiungere, nel minor tempo possibile, l’efficienza nel montaggio. Inoltre è anche possibile richiedere direttamente alla nostra organizzazione la posa in opera per la prima realizzazione con l’utilizzo di montatori specializzati.

26. Una muratura ECOSISM, dal momento che risulta iper-isolata e data la presenza del CLS come materiale strutturale, sembrerebbe una struttura che “non respira”, mentre una murature in laterizio sembra una muratura che “respira”. Cosa dire a proposito ?

Costruire una casa oggi è un’operazione assai più complessa rispetto a pochi anni fa. L’impiego di isolanti termici di qualità e la perfetta tenuta garantita dai serramenti sono due grandi conquiste della tecnologia che ci permettono di vivere in ambienti più confortevoli termicamente ed acusticamente, quindi più efficienti e meno costosi nella gestione. La vita in un ambiente sigillato può riservare sorprese: come eliminare l’accumulo di odori e vapori causati dalla presenza umana? Pensiamo solo per un attimo a come si concentra l’anidride carbonica (CO2) in un ambiente sigillato verso l’esterno. Recenti ricerche stanno poi mettendo in evidenza come tra i vari agenti inquinanti della casa, gli effetti dovuti alla presenza del RADON (presente nell’argilla e quindi nei laterizi) siano tutt’altro che trascurabili. E’ necessario quindi FAVORIRE UN CORRETTO RICAMBIO DELL’ARIA.

La principali norme italiane che esprimono indicazioni riguardanti i ricambi d’aria negli alloggi sono la UNI EN 832 e la UNI 10339. In entrambe è chiaramente espresso che il minimo fabbisogno di ventilazione nell’edilizia residenziale deve essere pari a 0,5 vol/h. Eseguendo i calcoli dell’Appendice F della UNI EN 832 si ricava che, per i casi più comuni relativi all’edilizia moderna (ben coibentato e con infissi classificati), i valori relativi alle infiltrazioni attraverso i serramenti sono assolutamente inefficaci per assicurare la ventilazione minima richiesta dalla legge.

Fino a qualche anno fa era il serramento che prevedeva, grazie alla sua non perfetta tenuta, ad effettuare un certo grado di ventilazione controllata nell’edifico. Da quando i serramenti sono diventati a perfetta tenuta stagna, tutte le case hanno iniziato a non respirare più. Ciò ha generato problemi di muffe e di condense in quasi tutte le strutture tradizionali. Il problema delle muffe e delle condense è causato dai ponti termici o punti di rugiada. Il fenomeno avviene in quanto l’umidità presente negli ambienti non viene fatta uscire e questa, incontrando un materiale più freddo (solitamente il pilastro di CLS che non è stato isolato) sublima da vapore in acqua causando la muffa. Infatti tale fenomeno è quasi sempre collocato negli angoli e negli spigoli, posizione in cui si trovano i pilastri e le travi.
La ventilazione degli edifici è una delle regole basilari per vivere in un ambiente sano e salutare. Chiunque vive in una casa deve provvedere a farla ventilare. La ventilazione può avvenire in due modi: la ventilazione controllata (eseguita in maniera meccanica per mezzo di un apparecchio denominato estrattore con scambiatore di calore) o la ventilazione volontaria (aprire le finestre ogni tanto).
Non può essere il muro in laterizio a mantenere l’equilibrio igrotermico all’interno delle nostre case. Basti pensare che già la pittura o l’intonaco posso essere costituiti da materiali impermeabili. Se ciò non bastasse, oggi bisogna prevedere un buon isolamento termico nei muri, quindi all’interno del muro in laterizio (in intercapedine) oppure all’esterno (a cappotto) troveremo un pannello di materiale isolante. Tale Materiale isolante (spesso poliuretano o polistirene estruso) è una barriera al vapore, pertanto anche supponendo che una certa quantità di umidità passi attraverso la muratura, questa raggiungerà ad un certo punto l’isolante e rimarrà a condensare all’interno della muratura a contatto con l’isolante.
Nel concetto ECOSISM, rivolto al futuro dell’abitare, si eliminano completamente tutti i ponti termici sia all’interno che all’esterno della muratura rendendo impossibili i fenomeni di formazione di condensa e quindi di muffe o macchie nelle murature. Inoltre la perfetta igrometria del muro impedisce il formarsi di condense all’interno del muro e sulla sua superficie. A questo punto non rimane altro che ragionare sul buon uso comune dell’abitare: o si aprono le finestre ogni tanto o si prevede un sistema di ventilazione controllata. Nel futuro isolare gli edifici sarà alla base del costruire, isolare per risparmiare energia, poiché l’energia più pulita è quella risparmiata. Per rendere tale sistema efficiente al massimo l’ideale soluzione risulta il suo abbinamento con un sistema di ventilazione controllata magari in gradi di recuperare il calore prodotto all’interno dell’ambiente grazie ad uno scambiatore a pompa calore.

27. Condensa strutture, come eliminarle?

MURO INTERRATO
L’esigenza di impermeabilizzare il muro all’esterno nasce dal fatto che tale muro è contro terra e deve essere isolato all’acqua. La condensa avviene con qualsiasi muro in cls tradizionale se non viene messa idonea barriera al vapore dal lato interno. Nel tradizionale solitamente si realizza il muro in c.a. e poi, internamente, si fa la barriera al vapore e poi un muretto in laterizio a protezione della barriera al vapore (muro a cassetta). Dovendo impermeabilizzare il muro esterno la barriera al vapore va messa sul lato caldo del muro. Utilizzando il sistema ECOSISM basta applicare, come per il tradizionale, la barriera al vapore all’interno. Pertanto si consiglia l’utilizzo, per la finitura, di un sistema tipo Cartongesso/Gesso Fibra che viene già realizzato accoppiato con un foglio di alluminio che fa da barriera al vapore. Essendo già il muro ECOSISM isolato termicamente non serve applicare ulteriori spessori di isolamento. Tale pannello va placcato al muro ECOSISM a colla oppure avvitato sull’intonaco precedentemente applicato al muro ECOSISM.

SOLAIO DI COPERTURA
La situazione è generalmente analoga a quanto avviene con il tradizionale sistema di costruzione. Se il tetto ha la guaina/barriera al vapore all’estradosso del getto di cls, il pacchetto farà sempre condensa, qualsiasi sia la tecnologia applicata.
Le soluzioni per evitare la condensa sono quelle tradizionali, conosciute e risapute:

  • Placcaggio all’intradosso del solaio isolato (ARMORAPIDO) di cartongesso accoppiato con alluminio/barriera al vapore; nel solaio ARMORAPIDO sono già previste le lamiere in acciaio per avvitare il cartongesso.
  • Realizzazione di una ventilazione idonea all’estradosso del solaio gettato;
  • Se c’è un tetto misto legno/ARMORAPIDO posare sopra le perline, prima della posa dei pannelli ARMORAPIDO la barriera al vapore.

  • Con tali soluzioni tutte le condense vengono eliminate.

    28. Come appendere pesi sui muri Ecosism?

    In edilizia per poter appendere o fissare pesi (quadri, pensili, mensole, cucine ecc…) alle murature sono necessari dei supporti (tasselli, chiodi, fischer) ed un martello od un trapano in relazione alla tipologia di supporto utilizzato.
    La prima e fondamentale cosa da verificare per poter appendere un peso ad una parete è il peso dell’elemento da appendere (peso del contenitore e peso del contenuto/peso della mensola + peso che la mensola porterà) ed il supporto/muro dietro a tale peso. Determinando queste due variabili le aziende produttrici di tasselli vi diranno, per mezzo del negozio/ferramenta dal quale andate ad acquistare i tasselli, quale sia il tassello appropriato a portare il peso richiesto con il supporto comunicato.
    Il muro ECOSISM è dotato di uno strato interno di intonaco armato con spessore minimo di 2cm con interposta nel mezzo una rete di acciaio zincato da 2.2 mm a maglia rettangolare (7,5x10cm) connessa per mezzo di appositi passanti in acciaio elettrosaldati ad un setto in cemento armato di spessore variabile (minimo 15cm.). tale intonaco armato ha una capacità di portata di circa 25 kg a tassello.
    ECOSISM, con la collaborazione di Fischer Italia, ha testato e verificato i tasselli tipo UX 12x70 della ditta FISCHER e viti metalliche diametro 8mm e lunghezza 90mm ed ha poi svolto delle prove presso il CNR-ITC (Consiglio Nazionale delle Ricerce presso l’Istituto delle Tecnologie delle Costruzioni) di Milano delle prove di tenuta del tassello nello spessore dell’intonaco raggiungendo il seguente risultato:
    Prova di resistenza a carichi eccentrici sul sistema cassero a rimanere “Ecosism”. La prova ha la finalità di verificare la capacità di sostenere carichi sospesi con fissaggi di tipo commerciale quando ancorati nel solo strato di rivestimento costituito dal sistema di intonaco.
    Metodo di prova
    La prova consiste nell’applicare un carico eccentrico di 1000 N per 24 ore rilevando gli spostamenti dei punti di ancoraggio significativi. Si procede quindi allo scarico e rilevamento delle eventuali deformazioni residue. Successivamente alla riapplicazione del carico iniziale (1000 N) si procede con incrementi di carico di 50 N ogni 60 s fino a determinare il valore e le modalità di collasso del sistema. N. 5274/RT/11 pagina 5 di 5
    Risultati ed osservazioni
    Il campione è in grado di sostenere il carico di 1000 N per 24 ore senza che si verifichino rotture o danneggiamenti visibili. Spostamenti rilevati dopo 24 ore di carico (1000 N):
    PUNTO 1 0,41 mm
    PUNTO 2 0,83 mm
    Deformazioni residue rilevate dopo 30 minuti dalla rimozione del carico:
    PUNTO 1 0,27 mm
    PUNTO 2 0,27 mm
    Il collasso del sistema si è raggiunto all’applicazione dei 1600 N.

    Tali rapporti di prova possono essere al nostro ufficio tecnico.

    L’intonaco realizzato sul muro ECOSISM risulta superiore al tradizionale intonaco realizzato su un laterizio forato (che in quanto forato è costituiti per circa il 45% di aria).
    Se il desiderio fosse quello di appendere pesi tali per cui i 25 chili a tassello non fossero sufficienti (ricordo che con 4 tasselli sull’intonaco si appendo 100kg e così via), si ricorda che oltre allo strato di finitura e all’isolante interno (solitamente 2cm di intonaco + 5cm di isolante), il muro ECOSISM ha un’anima di calcestruzzo armato in grado di portare, con tasselli adeguati, pesi molto elevati. Quindi, nel caso i pesi da portare siano molto elevati si consiglia di raggiungere il CLS con un tassello di almeno 10 cm o superiore utilizzando idonei tasselli oggi in commercio realizzati appositamente per fissare pesi e strutture oltre gli spessori di isolamento. Basta visionare il sito di Fischer per identificare tale tipo di tassello ed andare a comprarlo nella propria ferramente di fiducia.
    In ogni caso, se il suo muro fosse in laterizio e desiderasse appendervi pesi oltre i 100 kg, dovrebbe comunque andare in profondità del materiale poiché per forza di gravità e per la leva che il peso esegue è necessario avere un tassello ad una certa penetrazione del muro.
    Se gli istalla tori delle cucine o degli arredi di casa sua si dovessero trovare in difficoltà la cosa più semplice è far riferimento al materiale strutturale che si trova a circa 7cm dalla superficie esterna. Il cls armato fornisce la possibilità di appendere ciò che si vuole. Per tutto ciò che lei andrà ad appendere, con pesi inferiori ai 25 kg per punto di ancoraggio, può utilizzare direttamente l’intonaco strutturale armato.

    29. Come vengono usati i dissipatori sismici?

    Venendo al quesito posto immagino che lei sappia cosa sono i dissipatori sismici, pertanto venendo questi posti sotto una piastra di acciaio che isola pertanto l’intero edificio dal terreno, il sistema ECOSISM si coniuga come qualsiasi altro sistema costruttivo più o meno tradizionale e più o meno industrializzato.
    Per spiegarle meglio la cosa faccia conto che sopra all’isolatore sismico e alla piastra che vi viene collocata sopra si inizia a costruire il nuovo edificio come se la piastra fosse il terreno sotto al quale sono posti tali cuscinetti. Pertanto possiamo considerare il terreno di fondazione la piastra sopra la quale sorgerà l’edificio costruito in ECOSISM. L’unica cosa che il progettista strutturale dovrà fare, come per ogni altro sistema sarà ancorare con opportuni ferri di armatura, le strutture portanti alla piastra nella realizzazione della fondazione dell’edificio sopra alla piastra stessa.

    30. Come si riveste l'esterno di un muro Ecosism?

    Innanzitutto è necessario fare un primo ragionamento: se la struttura di tamponamento fosse stata realizzata in laterizio avreste incollato li cotto su intonaco dato sul laterizio stesso avendo avuto certamente una resistenza meccanica a strappo dell’intonaco stesso inferiore a quella che oggi avete grazie all’intonaco dato sulla rete di acciaio ECOSISM. La rete di acciaio esterna ed interna del modulo ECOSISM oltre ad armare la finitura ad intonaco (intonaco armato) ancora lo spessore di finitura stesso al setto in c.a. interno al modulo per mezzo dei numerosi passanti di acciaio presenti nella trama che sono direttamente connessi con il setto in c.a. e con l’intonaco interno. Praticamente a strappo l’intonaco sul muro ECOSISM è certamente superiore ad un intonaco tradizionale dato sul laterizio.
    L’unica cosa sulla quale porre attenzione è il tipo di colla che si intende usare per l’incollaggio che deve dare tutte le garanzie del caso, ma per quanto riguarda la resistenza allo strappo non c’è alcun tipo di problema.
    La cosa da tenere in considerazione per la perfetta riuscita del rivestimento è che questo parta da terra oppure che, se non dovesse partire da terra, gli venga creato uno zoccolo di supporto di appoggio in maniera che il rivestimento non risulti sospeso ad una certa quota ma che scarichi il proprio peso a terra o sullo zoccolo. A tal proposito ho fatto elaborare un particolare in dwg che trova in allegato oltre ad allagare alcune tipologie di rivestimenti, anche molto pesanti, fatti sulle nostre pareti. In un paio di immagini si vede bene anche il discorso dello zoccolo di partenza nel caso in cui il rivestimento in cotto parta da una certa quota.

    31. Tra il solaio armorapido e l'ecosolaio quale tipologia scegliere per costruire al meglio un edificio e perchè?

    Il solaio ARMORAPIDO ha come caratteristiche fondamentali l’elevato spessore di isolamento termico integrato nello spessore strutturale e la leggerezza propria data dalla riduzione di getto in calcestruzzo da realizzare in opera. Per spiegare al meglio la prima caratteristica basti pensare che un solaio ARMORAPIDO di spessore 20+5cm 4/6BAU idoneo per solai di civile abitazione fino a luci di 6,00 metri ha integrati in tale altezza (20 cm di lastra) una media di circa 18cm di isolante termico (polistirene espanso sinterizzato) che gli permette di raggiungere valori di trasmittanza termica pari a U=0,21 W/m²k.
    Tale valore isolante, con qualsiasi sistema di solaio tradizionale oppure in EPS, si ottiene solamente aggiungendo oltre lo spessore strutturale (20+5cm) almeno altri 15cm di coibentazione in intradosso o estradosso portando lo spessore complessivo del solaio strutturale + isolamento termico a circa 40cm. Pertanto 25 cm contro 40cm significa un notevole risparmio di altezza ed economico essendo già la coibentazione integrata.
    Per tali motivi il solaio ARMORAPIDO è da privilegiare in copertura, in presenza di terrazze piane dove sotto siano presenti volumi riscaldati ed in tutte le zone di separazione tra ambienti riscaldati e non riscaldati come, ad esempio, il vuoto sanitario. In tali solai risulta fondamentale l’aspetto dell’isolamento termico che nel solaio ARMORAPIDO rappresenta una delle caratteristiche fondamentali.
    Per tale aspetto il solaio ARMORAPIDO risulta ottimale anche per la creazione di vuoti sanitari in sostituzione dei sistemi ad iglù + getto + isolamento grazie alla sua caratteristica isolante e all’autoportanza in fase 1 che arriva a 4 metri di luce.
    In tale applicazione è necessario realizzare l’ARMORAPIDO con tralicci baustrada zincati. Infine è consigliabile l’utilizzo del pannello ARMORAPIDO in accoppiamento alla struttura in legno portante per la creazione di tetti in legno con accoppiato il pannello ARMORAPIDO al fine di creare un getto collaborante di calcestruzzo e fornire al tetto in legno la massa e l’isolamento termico che spesso sono carenti nei pacchetti leggeri di isolamento che si realizzano nelle coperture in legno.
    Con tale soluzione si crea una copertura in legno dotata di massa che genera un ottimale livello di isolamento acustico e di sfasamento estivo della copertura stessa. Discorso diverso vale per i solai tra piano interrato/seminterrato adibito ad autorimessa e piano terra (ambiente caldo).
    In tal caso, dovendo il solaio soddisfare un requisito REI minimo di 90 minuti è preferibile l’utilizzo dell’ECOSOLAIO. Tale lastra permette di realizzare solai prefabbricati completi di ferro di portata e getto del fondello del traliccio (4cm) in calcestruzzo che permette di fornire da parte del produttore un certificato di Resistenza al fuoco della lastra che può arrivare fino a 180minuti.
    Pertanto l’ECOSOLAIO è da privilegiare negli orizzontamenti tra piani garage e piani abitati con l’opportuno dimensionamento dello spessore isolante in intradosso (minimo 4cm, incrementabile a multipli di 2cm) e nei solaio interpiano tra volumi riscaldati con lo spessore minimo di coibentazione pari a 4cm.
    Il solaio ECOSOLAIO avendo più massa di calcestruzzo rispetto all’ARMORAPIDO migliora anche la performance acustica del solaio. In ogni caso lo spessore isolante va ad aggiungersi allo spessore strutturale (un solaio da 20+5cm di struttura avrà uno spessore maggiorato dello spessore di isolante scelto). Per sovraccarichi superiori a quelli di civile abitazione e per luci superiori ai 6 metri l’ECOSOLAIO si dimostra la soluzione migliore dal punto di vista del rapporto costi/prestazioni.